domenica 24 gennaio 2010

Riso e verza

Nelle gelide sere invernali coccolatevi con quest' ottima minestra.

Ingredienti per 4 persone:
una verza piccola
200 gr di riso per minestre (es. originario)
2 patate a cubetti non troppo piccoli
1/2 cipolla
una costa di sedano
dado vegetale (o brodo vegetale per i celiaci)
olio evo
sale & pepe qb

Pulite la verza scartando le foglie rovinate. Tagliatela a listarelle sottili (o tritatela grossolanamente) e lavatela.
In una pentola dai bordi alti mettete l'olio, la cipolla affettata sottilmente, la verza tagliata a striscioline, una costa di sedano, 2 bicchieri di acqua e 1 dado vegetale. Coprite e fate cuocere a fuoco moderato per 15 minuti.
Aggiungete tanta acqua calda q.b. per cuocere il riso ed ottenere una minestra della consistenza desiderata. Appena bolle versate il riso e portate a cottura.
(Se non sapete regolarvi lessate il riso a parte, scolatelo al dente ed aggiungetelo alla verza per farlo insaporire qualche minuto).
Mescolate di tanto in tanto. A fine cottura spolverate un po' di pepe e regolate di sale.
Se usate la pentola a pressione mettete tutti gli ingredienti, coprite e cuocete per 8 minuti dal fischio.
Se non siete vegan potete aggiungere un po' di parmigiano grattugiato.
Cannelle;-))

Altre mie ricette con la verza:
Penne con la verza
Involtini di verza
Zuppa di lenticchie con pancetta e verza

sabato 23 gennaio 2010

Quiche di asparagi e gamberetti


Gli asparagi sono ortaggi dal sapore ricco e particolare. Quando li acquistate, per verificare che sono freschi,  assicuratevi che abbiano le seguenti caratteristiche: il gambo dev'essere sodo ma non legnoso, la parte superiore del turione si deve presentare liscia al tatto e infine la punta deve essere compatta. 

Ingredienti:
Un rotolo di pasta sfoglia (brisée o frolla salata)
500 gr di asparagi
200 gr di gamberetti sgusciati
200 ml di panna o 200 gr di ricotta
 
sale & pepe q.b.
 
2-3 uova
 
100 gr di formaggio a fette


Lavate e mondate gli asparagi. Fate un mazzetto e cuocetelo in acqua salata per circa 10 minuti,
scolateli. 

Lavate con cura i gamberetti sgusciati e lessateli 3 minuti in acqua bollente salata e acidulata con un cucchiaio di aceto. 
In una padella scaldate un po' d'olio con 1/2 scalogno tagliato a fettine sottili, aggiungete gli asparagi e fate insaporire qualche minuto quindi unite i gamberetti, mescolate, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
In una terrina mescolate con la frusta le uova con la panna (o ricotta), salate e pepate.

Foderate una tortiera con la pasta sfoglia adagiandola sulla sua carta forno.


Disponete sul fondo di pasta le fette di formaggio, versate gli asparagi e i gamberetti e coprite con il composto di uova e panna.
Decorate con strisce di pasta 
e passate in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.

Servitela tiepida.
                                                    


Una verdura da re.
Cannelle;-))

Altre ricette con gli asparagi:




lunedì 18 gennaio 2010

Pasticciotto e Torta pasticciotto



Il pasticciotto è un dolce tipico di Lecce e provincia. E' monoporzione, di forma rigorosamente ovale ed è fatto di pastafrolla  con ripieno di crema pasticcera. (Io ho fatto la variante arricchita con le amarene). Se voi non avete le formine adatte o la pazienza allora fate la versione a torta (conosciuta come  "pitta cu lla crema" o "torta pasticciotto"). 

Ingredienti:
per la pasta frolla:
500g. di farina, 

200g. di strutto (in alternativa usate il burro a temperatura ambiente), 
200g. di zucchero, 
3 tuorli (o 2 uova intere),
la scorza grattugiata di 1 limone (evitate la parte bianca)
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina 
1 pizzico di lievito (o di bicarbonato o di ammoniaca).


per la crema:
½ lt di Latte, 2 tuorli, 6 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di farina,  1 bustina di vanillina, buccia grattugiata di 2 limoni.



per farcire:
amarene con il loro sciroppo (facoltative)


In recipiente mettete la farina setacciata, lo zucchero, 1 pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata ed il burro morbido a pezzetti. Mescolate velocemente con la punta delle dita quindi aggiungete le uova, una alla volta, e lavorate fino ad ottenere una pasta compatta ed omogenea.
Formate un panetto , avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigorifero per almeno un'ora.


Nel frattempo fate la crema pasticcera:
In un pentola mettete le uova e montatele a crema con lo zucchero, unite la farina, la vanillina e la buccia grattugiata di un limone.
Aggiungete il latte fatto scaldare precedentemente con la buccia dell'altro limone (non deve bollire).
Cuocete a fuoco lento, mescolando continuamente, finché raggiunge la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco. Mettete direttamente a contatto della crema un foglio di pellicola trasparente per evitare che si formi la crosticina quindi fatela intiepidire.
Togliete la palla di pasta frolla sulla spianatoia spolverata di farina. Col mattarello tirate la pasta frolla in una sfoglia spessa 6-7 millimetri e rivestiteci degli stampini ovali imburrati e infarinati (oppure formate 2 dischi da 30 cm e rivestite il fondo di uno stampo di 25 cm).

Punzecchiate con una forchetta e versate la crema ( e distribuite le amarene e un filo di sciroppo) poi ricoprite con il 2° disco e sigillate il bordo eliminando l'eccesso di pasta. 



Con la punta di un coltello fate un buchino al centro del dolce (per favorire l'uscita dell'aria in cottura). 

Pennellate la superficie con albume o latte e mettete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti finché la superficie avrà assunto un bel colore ambrato. Verificatene la cottura, toglietela dal forno e fatela raffreddare.

Oltre al pasticciotto con crema pasticcera, a quello con crema pasticcera al limone e a quello con le amarene esiste il pasticciotto nero di pastafrolla al cacao (tra cui il famoso "pasticciotto Obama"), con all'interno crema gianduia, crema al cacao o crema pasticcera e pezzetti di cioccolato, perciò se venite in vacanza nel Salento, oltre al mare trasparente, alle calette bellissime, all' elegante Barocco ed al ritmo ossessivo della Pizzica, vi raccomando di non rinunciare ad una mitica colazione con cappuccino  e pasticciotto caldo.
Cannelle;-))

giovedì 14 gennaio 2010

Linguine all'astice


Sapete la differenza fra astice e aragosta? Nonostante una superficiale somiglianza, si tratta di due crostacei molto diversi, imparentati solo alla lontana. Le differenze sono molteplici ma quella che li distingue a prima vista è la presenza di chele grandi nell'astice (infatti nei supermercati si vendono in acqua con le chele legate poiché potrebbero pizzicarvi o tranciarvi un dito).

L'aragosta è più polposa e saporita ma più costosa.
L'astice ha carni ottime ed ha prezzi più accessibili perciò eccovi un piatto prelibato da preparare e gustare a casa. 
Ingredienti X 4 persone:

2 astici vivi di 600-800 gr l'uno (Se usate quelli congelati seguite le istruzioni per la scongelazione)
350 gr di linguine o spaghetti
500 gr di pomodorini ciliegia o 700 gr di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
basilico e/o prezzemolo
sale/pepe
olio evo

peperoncino a piacere


In una pentola dai bordi alti fate rosolare lo spicchio d'aglio nell'olio, aggiungete la salsa di pomodoro, il basilico, sale e pepe e cuocete per 15'. Lavate gli astici sotto l'acqua corrente, togliete gli elastici dalle chele facendo molta attenzione,  immergeteli interi nel sugo e coprite per evitare schizzi.







Cuocete per una decina di minuti a fuoco medio quindi  fate proseguire la cottura per altri 5/6 minuti scoperto e a fuoco vivace. Aggiustate di sale e spegnete.

Togliete gli astici, divideteli a metà per il lungo con le forbici trinciapollo e teneteli in caldo.


Condite le linguine col sugo preparato e guarnite ogni piatto con metà astice. 
Spolverizzate con il prezzemolo fresco e servite.








Se l'astice e l’aragosta li servite già divisi  e ricomposti dentro la corazza vanno bene forchetta e coltello da pesce.
Se servite l'astice intero, procuratevi l’apposita pinza rompi-chele (va bene anche un comune schiaccianoci) e la speciale forchettina lunga a due rebbi per estrarre l'ottima polpa dalle chele. Per gustare la polpa del  corpo invece usate la forchetta da pesce.
Insieme alle pinze portate in tavola, per ogni commensale, una piccola ciotola lavadita (profumata con una fettina di limone)  e una salvietta con la quale asciugarsi.

Vi consiglio di accompagnare questo piatto con un vino importante, meglio se con le bollicine! 
Un forte abbraccio di cuore alla mia amica Tania.
Cannelle;-))

lunedì 28 dicembre 2009

Panettone gastronomico



Per aprire il menù in grande stile eccovi un grande antipasto da invito: il panettone gastronomico, perfetto per tutte le occasioni.
Il pane briosciato (pan brioche) potete comprarlo già pronto e preaffettato oppure potete cimentarvi seguendo le mie indicazioni.  Questa volta ho aggiunto all'impasto 250 gr di patate lesse e schiacciate e il risultato è stato strepitoso.

Per la pasta brioche:
550 g di farina 00 (meglio 0 oppure manitoba)
250 gr di patate (facoltative)
250 g di latte leggermente tiepido (o acqua o metà e metà)
50 g di olio di oliva (o strutto o burro ammorbidito)
10 g di zucchero(2 cucchiaini)
10 g di sale (2 cucchiaini)
1 cubetto di lievito di birra fresco oppure una bustina di lievito disidratato(ne basta meno se aumentate i tempi di lievitazione, così non si ha il retrogusto di lievito)
1 uovo (2 se sono piccoli)
1 tuorlo per spennellare (che potete sostituire con latte e/o olio)

Sciogliete il lievito in una parte del latte tiepido con lo zuchero.
Mettete la farina ( e le patate schiacciate) in una terrina, aggiungete l'uovo intero, l'olio e il lievito sciolto nel latte.
Impastate bene aggiungendo il latte restante man mano e NON tutto in una volta.Quando l'impasto è ancora umido aggiungete il sale e fatelo incorporare.

Coprite l’impasto con un canovaccio umido e lasciate lievitare per almeno 1 ora in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria (per esempio il forno scaldato al minimo); poi prendete l'impasto lievitato, lavoratelo di nuovo su una spianatoia e mettetelo in uno stampo da panettone già imburrato e infarinato (o rivestito di carta forno) del diametro di 20 cm e alto almeno 15 cm.
Fate lievitare di nuovo un'altra ora (l’impasto deve raddoppiare di volume) e poi pennellate con uovo sbattuto o con latte. Infornate a 180° per 45 minuti. Se  la calotta del panettone imbrunisce troppo,
 copritela con un foglio di carta stagnola fino a cottura avvenuta (ma non aprite il forno nei primi 30 minuti di cottura).
Se usate l’impastatrice, lavorate tutti gli ingredienti nella macchina e lasciate lievitare la pasta
 fino a farne raddoppiare il volume, poi stendetela sulla spianatoia, impastatela di nuovo e mettetela nello stampo da panettone imburrato e infarinato, e procedete come sopra.


Quando sfornate il panettone, fatelo raffreddare per bene e poi avvolgetelo nella pellicola trasparente e aspettate l’indomani per tagliarlo. 

Per farcire il panettone gastronomico salato tagliate la calotta superiore del panettone e tenetela da parte. Tagliate la base cilindrica in un numero pari di fette orizzontali (aiutandovi con un coltello a lama lunga seghettata o con un filo di cotone che arrotolerete attorno al pan brioche e poi stringerete in modo che il filo tagli la pasta e si formino delle fette molto sottili e perfettamente orizzontali). Farcite a strati a mò di sandwich ossia farcite la prima fetta del pane e copritela con la seconda fetta (non farcita). Farcite la terza fetta e copritela con un'altra fetta non farcita e così via. Una volta terminata la farcitura, riunite tutti i sandwich fino a ricostituire la forma originaria del panettone. Tagliate il panettone in 4 o in 6 spicchi aiutandovi con degli stecchini lunghi. Copritelo con la calotta e guarnitelo con fettine di prosciutto, con olive, carciofini, un fiocco o come più vi piace.


Io l'ho farcito con:
mousse di tonno e capperi 
patè di olive nere
mousse di salmone e fettine di salmone affumicato
mousse di prosciutto


Altre idee per la farcitura:
maionese, lattuga e salumi vari
gamberetti in salsa rosa
formaggio spalmabile alle erbette
burro e salmone affumicato
insalata russa o capricciosa
burro, rondelle di limone sottilissime e uova di lompo
salsa tonnata e uova sode
burro morbido e patè di melanzane o di carciofi
patè di peperoni e philadelphia
patè di olive verdi e philadelphia
stracchino (o caprino) e noci tritate
burro e trito di sott'oli (es,carciofini o funghi misti alla boscaiola)
mousse di mortadella e peperoni sott'aceto tritati
crema di funghi tartufati
squaquerone e rucola
tonno e pomodori
basciamella soda e funghi trifolati
robiola e olive
salsa di radicchio rosso e robiola
salsa di gamberetti e zucchine


Auguri. Cannelle;-))

martedì 22 dicembre 2009

Insalata russa


L’insalata russa è un piatto freddo che potete servire come antipasto nei pranzi festivi del periodo natalizio ed è costituito prevalentemente da verdure lessate a tocchetti mescolate con maionese.
Sapevate che qui in Italia la chiamiamo russa, in Russia viene chiamata alla Oliver (oppure alla polacca o alla genovese), mentre in Germania è detta all’italiana?






Ingredienti (per 6 persone):
400 gr di patate
300 gr di carote
300 gr di piselli freschi o surgelati
200 gr di fagiolini (facoltativi)

400 gr di maionese
3 uova
sale q.b.

A piacere potete aggiungere (anche solo come decorazioni) moltissimi altri ingredienti: sott’aceti misti, tonno, cetriolini, capperi, würstel, petto di pollo lessato, manzo bollito, gamberetti sgusciati e lessati, salmone, aragosta, etc






    Preparazione:
    Mondate e lavate le verdure, tagliatele a dadini e lessatele separatamente in acqua bollente salata ( meglio se con qualche cucchiaio di aceto bianco) in modo che siano croccanti, e non sfatte (i tempi di cottura variano a seconda del tipo di verdura e della grandezza dei tagli; le patate sono quelle che in genere richiedono tempi più lunghi).
    A fine cottura scolate le verdure, riunitele in una terrina e lasciatele raffreddare,  
    poi amalgamatele con la maionese

    A parte, lessate anche le uova che dovranno rassodarsi. Passatele sotto l'acqua corrente, sgusciatele e fatele raffreddare, poi tagliatele  a fettine o a spicchi e conservatele per decorare.

    Mescolate tutti gli ingredienti, tranne le uova, in una terrina. Aggiungete anche i 2/3 della maionese e mescolate con cura.

    Trasferite quindi il tutto su di un piatto da portata e ricoprite con la maionese rimasta. Livellate mediante una spatola e servite con le uova tagliate a spicchi.




    Se volete dare una forma particolare all’insalata russa deponetela in uno stampo foderato di pellicola e mettetela in frigorifero per circa un’ora; prima di servirla capovolgetela sul piatto di portata e decoratela a piacere.


    Buone feste!!! Cannelle;-))


    domenica 20 dicembre 2009

    Pasta gratinata con funghi





    Un buon primo da inserire nel vostro menù delle feste. Potete prepararlo in anticipo e scaldarlo al momento di servire.

    450 gr di pasta tipo reginette o fusilloni
    2 uova
     200 gr di panna
    120 di gr di prosciutto cotto a dadini o salsiccia sgranata
    300 gr di funghi freschi o congelati
    prezzemolo
    1 spicchio d'aglio
    olio evo
    sale

    Pulite i funghi, sciacquateli rapidamente in acqua fredda, scolateli e tamponateli con un telo, tagliateli a fettine.
    Versate in una padella l'olio con l'aglio e lasciate insaporire pochi secondi.
    Aggiungete i funghi e portate a cottura a fuoco dolce 15 minuti. Togliete dal fuoco ed eliminate l'aglio

    Lessate la pasta in acqua salata il tempo indicato sulla confezione. Scolatela e  raffreddatela sotto l'acqua corrente poi stendetela su un telo e lasciatela asciugare.

    Accendete il forno a 180°.
    Sbattete in una ciotola i tuorli e la panna con una frusta fino a renderli cremosi.
    Mescolate il una grande ciotola la pasta con il prosciutto, i funghi e il prezzemolo tritato finemente.

    Aggiungete la crema di uova e panna e metà parmigiano grattugiato e amalgamate bene gli ingredienti.

    Con una frusta elettrica montate a neve ferma gli albumi in una ciotola con un pizzico di sale e uniteli poco alla volta alla pasta.
    Imburrate una pirofila che possa andare anche in tavola e trasferitevi il composto di pasta preparato.
    Cospargete la superficie con il parmigiano grattugiato rimasto e infornate almeno 20 minuti o finchè prende un bel colore dorato.

    Sfornate e servite.

    Cannelle:-))

    sabato 19 dicembre 2009

    Pasta con cavolfiore e acciughe





    I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi, sono anticancro, antiossidanti e depurativi. Il cavolfiore verde o cimone è una verdura invernale ed è parente del cavolfiore bianco. 

    L'acqua di cottura è ricca di zolfo ed è ottima per la cura degli eczemi e delle infiammazioni in genere. 




    Eccovi un modo molto saporito per gustare il cimone:




    Ingredienti per 4 persone:
    500 gr di pasta (meglio se orecchiette o strascinati)
    mezzo cavolfiore verde
    1/2 cipolla bianca o 1 spicchio d'aglio
    4-5 filetti di acciuga sott'olio sgocciolati
    prezzemolo
    peperoncino piccante
    olio extravergine di oliva
    sale
    pepe

    Pulite il cavolfiore, lavatelo e dividetelo in cimette poi scottatelo in acqua salata per un paio di minuti e scolatelo con un mestolo forato senza buttare l'acqua di cottura.
    Soffriggete la cipolla tritata (o lo spicchio d'aglio) in poco olio, aggiungete il peperoncino spezzettato e scioglietevi le acciughe schiacciandole.
    Lessate la pasta nell'acqua di cottura del cavolfiore quindi scolatela e rovesciatela nel tegame con il condimento, aggiungete le cime di cavolfiore e lasciate insaporire sul fuoco a fiamma alta qualche istante.
    Cospargete con prezzemolo tritato e servite.
    Buon we, Cannelle;-))

    Ricette correlate:
    Pasta con cavolfiore in bianco
    Pasta con cavolfiore al pomodoro

    sabato 12 dicembre 2009

    Torta alle castagne


    La farina di castagne è la materia prima per numerose preparazioni nelle migliori ristorazioni: tagliatelle, pappardelle, trofie, polenta, gnocchi, tortelli, biscotti e dolci.
    Io la utilizzo per questa torta dal sapore originale:




    1/2 Kg di farina di castagne
    3 uova
    200 gr di zucchero
    1/2 l di latte leggermente tiepido
    scorza di limone grattugiata
    10 gr di bicarbonato o una bustina di lievito per dolci
    1 pizzico di sale


    Versione semplice
    Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un impasto morbido e spumoso e unite un po' alla volta la farina di castagne (il burro se fate la versione ricca) e il latte. Montate anche gli albumi e uniteli al composto e infine il sale e il bicarbonato (o il lievito). Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata a cerchio apribile, infornate a 180° per 40 minuti circa.


    Versione ricca:
    Potete rendere la torta più golosa aggiungendo all'impasto mandorle tritate, uvetta ammollata nella grappa e poi infarinata, pinoli, noci tritate, pezzetti di cioccolato fondente o cacao amaro in polvere.
    In questo caso aggiungete anche 100 gr di burro ammorbidito.


    Appena la torta sarà raffreddata potete servirla oppure tagliarla formando due dischi e farcirla con panna montata.


    Ottima. Cannelle;-))


    venerdì 20 novembre 2009

    Calamari ripieni


    Vi sembrerà strano ma questo è il piatto preferito dalla mia bambina e quindi glielo preparo spesso.

    INGREDIENTI per 4 persone:

    8-10 calamari di media grandezza

    1 spicchio d’aglio

    1 uovo

    Pane raffermo

    Parmigiano (o pecorino) grattugiato

    Prezzemolo

    Olive nere snocciolate (opzionali)

    Vino bianco

    Olio evo

    Sale pepe q.b

    Procedimento:

    Afferrate la testa del calamaro con una mano e il corpo con l’altra e tirate la testa in modo che le interiora si stacchino.

    Togliete la parte trasparente che si trova all’interno, sfilate la strisciolina di cartilagine e togliete la pelle all’esterno.
    Con l’aiuto delle forbici togliete gli occhi e il becco che si trova sulla testa in mezzo ai tentacoli .

    Lavate sotto l' acqua, sgocciolate e asciugate.
    Tritate grossolanamente i tentacoli unite prezzemolo tritato, la mollica di pane bagnata in acqua, strizzata e sbriciolata, un uovo, formaggio grattugiato, sale e pepe

    quindi riempite le sacche dei calamari e chiudete con uno stuzzicadenti.

    Soffriggete in una padella larga l'aglio con l'olio e fatevi insaporire i calamari, a fuoco moderato, per qualche minuto, girandoli spesso.

    Bagnate con vino bianco, fate evaporare, unite i pelati schiacciati.

    Fate cuocere per 20 minuti a fuoco basso (non di più altrimenti diventeranno gommosi).

    Aumentate la quantità di pomodori se volete usare il gustoso sugo per condire spaghetti.

    Buon WE, Cannelle;-))


    mercoledì 18 novembre 2009

    Torta salata ai funghi

    Grazie per essere passati. Dopo un periodo di latitanza dovuto a gravi problemi ma anche (per fortuna) ad un piacevole viaggio in Francia, torno con i sapori, i profumi e i colori dell’ autunno.

    2 rotoli di pasta sfoglia o brisée da 250 gr

    250 gr di funghi misti surgelati o freschi

    200 ml di panna da cucina

    2 uova

    4 cucchiai d’olio evo

    1 spicchio d'aglio o due cipollotti

    Sale e pepe qb

    100 gr di prosciutto cotto a dadini e/o Emmental a dadini

    Trifolate i funghi in una padella con i cipollotti o con uno spicchio d’aglio e l’olio evo per circa 15 minuti. Salateli.

    Fateli raffreddare poi versateli in una ciotola, mescolateli con gli altri ingredienti del ripieno, aggiustate di sale e pepate appena.

    Foderate uno stampo per crostate con un rotolo di pasta sfoglia adagiandola sulla carta oleata. Punzecchiate il fondo con una forchetta e versatevi il ripieno.

    Ricoprite con l’altra sfoglia e sigillate i bordi.

    Passate in forno caldo per circa 40 minuti. La sfoglia deve risultare ben dorata.

    Servitela tiepida.

    Un forte abbraccio,

    Cannelle;-))


    giovedì 17 settembre 2009

    Crostata con gli amaretti

    Eccomi tornata! Scusate la mia assenza!!!:-)
    Mi faccio perdonare proponendovi questa crostata bella da vedere e buona da mangiare.


    Preparate la pasta frolla:
    Ingr.:
    300 gr. di farina bianca
    150 gr di burro
    100 gr. di zucchero
    2 uova intere
    un pizzico di sale
    la buccia grattugiata di un limone
    mezzo cucchiaino di lievito in polvere
    Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
    Versate la farina sulla spianatoia e disponetela a fontana. Nel centro versate le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, la scorza di limone e un pizzico di sale.
    Lavorate velocemente fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.
    Con la pasta formate una palla, avvolgetela in un tovagliolo e fatela riposare in un luogo fresco per circa 30 minuti (meglio per tutta la notte).

    Per la farcitura occorrono:
    200 gr di marmellata, nutella o crema pasticcera
    200 gr circa di amaretti interi
    una manciata di mandorle tostate e tritate grossolanamente (facoltative)
    liquore a piacere (limoncello, cognac, rum)

    Stendete la pasta con il mattarello infarinato e formate un disco più largo della pirofila, e con uno spessore di circa 3 millimetri.
    Stendetelo nella teglia imburrata e infarinata.

    Sul fondo della pasta sistemate uno strato di marmellata (nutella o crema pasticcera). Sulla marmellata disponete 1 strato di amaretti interi passati velocemente nel liquore (e una manciata di mandorle tritate grossolanamente).
    Stendete il resto della pasta tra due fogli di carta forno e stendetela sugli amaretti.
    Ripiegate verso l'interno la pasta che fuoriesce dallo stampo, pizzicando tutt'attorno i bordi.
    Pennellatela con 1 uovo battuto o con 1 po' di latte e fatela cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.
    Servitela fredda dopo averla spolverizzata con zucchero a velo.

    Bella vero?
    Cannelle;-))



    venerdì 31 luglio 2009

    Arrivederci!!!


    Chiedo scusa a tutti se sono stata assente dal mio blog e dai vostri.
    Questi ultimi mesi mi hanno vista girare come una trottola ed il tempo è stato davvero troppo poco per tutte le cose che avrei voluto fare. Spero di riuscire al più presto a trovare l'equilibrio che mi serve e di ricambiare le attenzioni che avete avuto nei miei confronti.
    Domani parto per un po' di mare. Vi lascio un grande saluto e un forte abbraccio.
    A presto,
    Cannelle;-)

    mercoledì 8 luglio 2009

    Spaghetti alla carbonara

    'Thank You For The Carbonara' ha detto Michelle Obama, entusiasta dopo aver gustato i 'sacottelli' del celebre chef Henz Beck, che oggi ha diretto il pranzo per le first ladies del G8 alla terrazza Caffarelli. Nel regale menù pensato dallo chef c'erano tre risotti e undici tipi di pasta. ''Il menu era molto ricco - ha detto Beck - ma i 'saccottelli' sono senza dubbio il piatto che ha riscosso piu' successo''.
    Non avendo i saccottelli di Beck preparati per la first lady, ho optato per i più tradizionali "Spaghetti alla Carbonara".
    La pasta alla carbonara è un piatto rustico caratteristico di Roma, famoso in tutto il mondo per la semplicità degli ingredienti impiegati. E' ad alto contenuto calorico e dal gusto intenso, un vero piatto da re!

    Per 4 persone:
    400 gr di spaghetti piuttosto grossi

    150 gr di guanciale di maiale (o pancetta)
    2 cucchiai di strutto (o olio)
    3 uova 

    due cucchiai di panna liquida (facoltativa)
    4 cucchiaiate
    di formaggio pecorino (e/o
    di parmigiano grattugiato)
    sale q. b.
    pepe q. b.

    Soffriggete il guanciale, tagliato a dadini, nell'olio a fuoco molto basso senza farlo diventare croccante. Cuocete in abbondante acqua salata gli spaghetti, intanto sbattete le uova con un pizzico di sale il parmigiano, il pecorino una macinata di pepe (e a piacere la panna).Appena gli spaghetti saranno cotti scolateli senza sgocciolarli completamente, conditeli immediatamente con il guanciale e il suo fondo di cottura e con il composto di uova e mescolate velocemente fino a che le uova si rapprendono.
    Servite subito.

    Nelle principali varianti, soprattutto di cucina internazionale, si usa sostituire il pecorino con il parmigiano e il guanciale con la pancetta, e si usa aggiungere anche qualche cucchiaio di panna.
    In alcune varianti si usano tuorli d'uovo al posto delle uova intere. Il composto risulta più denso ma anche più pesante.
    Qui trovate la carbonara vegetariana, che prevede la sostituzione del guanciale con le zucchine.

    A presto,
    Cannelle:-))
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