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sabato 16 marzo 2013

Babà salato


Piatto pizza Saturnia porcellane
Il Babà salato è una brioche rustica, alta, soffice e gustosa, tipica della cucina partenopea. E' molto semplice da preparare ed è l'ideale come antipasto in una cena tra amici, in un buffet per le vostre feste o da portare nelle vostre scampagnate all'aperto.
Ogni famiglia ha la sua versione e questa è quella super collaudata di una mia cara amica napoletana.

Ingredienti:
500 g di farina 00 (in alternativa Manitoba o metà e metà)
3 uova grandi o 4 piccole
½  cubetto di lievito di birra
150 ml di olio extravergine di oliva (Dante-Oleifici Mataluni 100% italiano)
300 ml di latte tiepido
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
Pepe a piacere
 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato (o di pecorino romano per un sapore più deciso)
300 g di formaggio a pasta filata (tipo mozzarella, scamorza, provola o provolone a piacere)
200 g di salumi misti tra salame napoli, prosciutto cotto, pancetta e mortadella
Procedimento tradizionale:
Tritate grossolanamente nel mixer il salame e i formaggi.
Sciogliete il lievito in una parte del latte e il cucchiaino di zucchero.
In una ciotola disponete la farina a fontana e al centro aggiungete le uova (una alla volta) e il latte con il lievito e lo zucchero, quindi l’olio, i salumi, il formaggio tritato e quello grattugiato, il sale e il pepe.
Mescolate bene il tutto e aggiungete man mano il resto del latte (otterrete un composto morbido e appiccicoso. 
Procedimento col Bimby TM31:
Tritate finemente  il parmigiano (o il pecorino): 15 sec. Vel. 8 Mettete da parte.
Tritate grossolanamente i formaggi a pasta filata: 10 sec. Vel. 4 . Mettete da parte.
Tritate grossolanamente i salumi: 10 sec. Vel. 4 . Mettete da parte.
Inserite nel boccale uova, olio, latte, lievito e zucchero: 20 sec. Vel. 4
Aggiungete il sale, la farina, e il parmigiano: 55 sec. Vel. 6
Aggiungete i salumi e i formaggi tritati: 2 min. vel. Spiga.

Versate l’impasto ottenuto in uno stampo a ciambella a bordi alti e di 24-25 cm di diametro, precedentemente unto e infarinato.
Livellate con il dorso di un cucchiaio e fate lievitare per almeno tre ore nel forno spento ma con la lucetta accesa oppure in una zona al riparo dalle correnti (in tal caso coprite con un panno di lana).
Infornate a 18° per 30-35 minuti. Nel mio forno 30 minuti sono sufficienti, se avete dubbi fate la prova stecchino, deve uscire asciutto. La superficie dev’essere dorata e non deve scurire troppo o i formaggi risulteranno di sapore amaro!
Piatto pizza Saturnia porcellane
Servitelo caldo o tiepido. Inutile dirvi che è buonissimo anche il giorno dopo, in tal conservatelo in un sacchetto per alimenti. Se vi avanza (difficile che accada!!!) porzionatelo e congelatelo.

C@nnelle 


mercoledì 14 luglio 2010

Pasta e fagioli con le cozze


Pasta e fagioli con le cozze è una ricetta tipica della costa partenopea. L'abbinamento dei mitili con i fagioli rende questo piatto particolarmente gustoso e completo perché ha un giusto equilibrio di carboidrati e proteine.

Ingredienti per 4 persone:
1 chilo e mezzo di cozze
2 etti di fagioli secchi cannellini (in alternativa potrete utilizzare 400 gr di quelli in scatola,)
4 o 5 pomodorini tipo ciliegine
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
6-7 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un ciuffo di prezzemolo
1 peperoncino piccante (facoltativo)
.sale e pepe q.b.
4 etti di pasta corta formato gnocchetti sardi, pasta mista, cavatelli o ditalini.

Procedimento:
Mettete a bagno i fagioli la sera prima e poi cuoceteli per un paio d’ore circa in acqua non salata (20 minuti dall’inizio del fischio con la pentola a pressione).
Pulite accuratamente le cozze, raschiatele con uno spazzolino duro o con una retina metallica e poi sciacquatele sotto l'acqua corrente.
Mettetele in una ampia padella in cui avrete versato un cucchiaio d'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato ed il bicchiere di vino.
Coprite, alzate la fiamma ed attendete che i mitili si aprano; poi prelevate i frutti dalle valve e metteteli in una scodella con il loro liquido opportunamente filtrato con un setaccio strettissimo.

In una pentola alta e capace versate il rimanente olio con uno spicchio d'aglio schiacciato e mezza cipolla tritata; fate imbiondire il tutto ed eliminate poi l'aglio Spezzettate i pomodorini, versateli nel soffritto e aggiustate di sale.  Quando la salsa comincia ad addensarsi aggiungete i fagioli scolati e ancora caldi e l'acqua delle cozze, coprite e lasciate cuocere a calore moderato per circa 15 minuti.
Aggiungete anche le cozze e fate cuocere per altri 5 minut.
Lessate la pasta e, quando è molto al dente, scolatela e saltatela nel sugo con i fagioli e le cozze. Impiattate versando su ogni porzione un sottile filo d'olio. Spolverizzate con peperoncino (se gradito) e prezzemolo tritato e servite.

Sapevate che le cozze contengono sostanze che accrescono la libido? 
Buon appetito,
Cannelle:-)

venerdì 2 luglio 2010

Calamarata

Di solito mi occupo io della spesa ma il pesce è la specialità di mio marito. Oggi ha portato a casa i calamari ed io ho subito pensato a quel magnifico pacco di CALAMARI di Gerardo di Nola che avevo in dispensa e che mi è stato inviato da DELIXEAT  il negozio online di prodotti alimentari tipici e specialità gastronomiche della cucina italiana.
Non è un gioco di parole!!! 
I  CALAMARI di Gerardo di Nola sono un formato di pasta ad anelli e il loro nome è dovuto alla loro somiglianza con gli anelli di calamaro!!!
CALAMARATA:
Ingredienti per 4 persone:

 350 gr di pasta formato calamarata (io ho usato "CALAMARI" di Gerardo di Nola )
due spicchi d'aglio (sbucciati e schiacciati)
400 gr di pomodorini o pelati schiacciati
4 filetti di acciuga (facoltativi)
peperoncino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo tritato
500 gr di calamari
olio extravergine d'oliva
sale

Procedimento:
Pulite i calamari privandoli dell'osso interno, delle interiora e della sacca dell'inchiostro. Eliminate occhi e bocca.
Lavateli bene sotto l'acqua corrente e tagliateli ad anelli.
Fate un soffritto con olio,  l’aglio, ( i filetti di acciuga), il peperoncino e i calamari, aggiungete il vino bianco e un po' d'acqua e fate cuocere finché il sughetto non si restringe.
Aggiungete i pomodorini,  aggiustate di sale e portate a cottura.
A piacere nel corso della cottura dei calamari potete aggiungere delle olive nere o una zucchina tagliata a rondelle.
  Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente   e versatela nel tegame con il sugo di calamari. Fate saltare il tutto per qualche minuto e servite in tavola guarnendo i piatti con prezzemolo tritato.
La calamarata è un primo piatto che oltre ad essere molto appetitoso è anche bellissimo da vedere. Vi sfido a distinguere gli anelli di pasta da quelli dei cefalopodi.
Cannelle;-))



mercoledì 29 aprile 2009

Torta Caprese al limoncello


Come promesso, eccovi la variante al limoncello della torta Caprese classica.

Per una teglia da 26 cm:
300 gr di mandorle (pelate o no scegliete voi, per me il risultato non cambia)
200 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero

150 gr di cioccolato bianco

250 gr di uova (cioè 4 grandi oppure 5 medie)
1 pizzico di sale
1 bicchierino abbondante di limoncello la buccia grattugiata di un limone
1/2 bustina di lievito per dolci (facoltativo)

Tostate le mandorle in forno per qualche minuto dopo averle sistemate su una teglia in un unico strato senza che si sovrappogano (fate attenzione che non scuriscano!). Fatele raffreddare e tritatele, non proprio a farina,  nel mixer con 100 gr di zucchero.
Tritate finemente il cioccolato bianco oppure scioglietelo a bagnomaria.
Con l'aiuto delle fruste elettriche o di un robot sbattete bene il burro con l'altra metà dello zucchero, aggiungete le uova, una alla volta, e continuate a lavorare.Unite il sale, il cioccolato e le mandorle tritate, la buccia di limone, il limoncello e il lievito, mescolando per amalgamare bene il tutto.

Se usate il Bimby TM31:
Tritate la buccia di limone 30 sec. vel.9 e mettetela da parte. Tritate le mandorle 30 sec. vel.9. Toglietele dal boccale, inserite il cioccolato, tritatelo 20 sec. vel.9 e mettetelo da parte.
Inserite nel boccale il burro, lo zucchero, le uova, e il sale 20 sec. vel5.
Aggiungete le mandorle e il cioccolato, la buccia di limone, il liquore e il lievito 20 sec. vel. 5

Foderate una teglia di quelle basse e svasate per pastiera(se non ce l'avete va bene una per crostate) con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, versatevi il composto e infornate a 180° per circa 50 minuti. La torta deve rimanere chiara altrimenti brucia il cioccolato (Fate la prova stecchino!).
Fatela raffreddare nel forno con lo sportello aperto. Quando è completamente raffreddata capovolgete la torta su un piatto da portata, spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con mandorle o buccia di limone grattugiata.
Io adoro entrambe le versioni della torta caprese, sia quella classica che quella al limoncello, voi quale preferite?
Buon 1° maggio.
Cannelle;-)

venerdì 24 aprile 2009

Torta caprese


Questa sera siamo a cena da una mia amica ed io mi sono offerta di portare il dolce ma siccome lei è celiaca ho preparato la Torta caprese che, non contenendo farina, potrà mangiare senza problemi.
Questa specialità, tipica dell'isola di Capri ma diffusa in tutta la Campania, è facile da preparare in casa. Quella originale prevede solo le mandorle ma io faccio anche una variante con mandorle, noci e nocciole e in entrambi i casi si ottiene un dolce buonissimo, morbido all'interno e con una sottile crosticina croccante all'esterno. Non dev'essere alto ed è ottimo servito con panna montata o gelato.

Per una teglia da 26 cm:
300 gr di mandorle (pelate o no scegliete voi, per me il risultato non cambia)oppure un mix di mandorle, noci e nocciole
200 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero

150 gr di cioccolato fondente
(oppure 100 gr di cioccolato fondente e 50 gr di cacao amaro)
250 gr di uova (cioè 4 grandi oppure 5 medie)
1 pizzico di sale
2 cucchiai di liquore secco (o Sambuca o Strega) oppure di caffè
1/2 bustina di lievito per dolci (facoltativo)

NB: Se scegliete la variante usate 150 gr di mandorle tostate e tritate, 100 gr di noci tritate e 50 gr di nocciole tostate e tritate.

Tostate le mandorle in forno per qualche minuto dopo averle sistemate su una teglia in un unico strato senza che si sovrappogano (fate attenzione che non scuriscano!). Fatele raffreddare e tritatele non proprio a farina nel mixer con 100 gr di zucchero.
Tritate finemente il cioccolato fondente oppure scioglietelo a bagnomaria.
Con l'aiuto delle fruste elettriche o di un robot sbattete bene il burro con l'altra metà dello zucchero, aggiungete le uova, una alla volta, e continuate a lavorare.Unite il sale, il cioccolato, le mandorle tritate, il liquore e infine il lievito, mescolando per amalgamare bene il tutto.

Se usate il Bimby TM31:
Tritate le mandorle 30 sec. vel.9. Toglietele dal boccale, inserite il cioccolato, tritatelo 20 sec. vel.9 e mettetelo da parte.
Inserite nel boccale il burro, lo zucchero, le uova, e il sale 20 sec. vel5.
Aggiungete il liquore, le mandorle, il cioccolato e il lievito 20 sec. vel. 5.

Foderate una teglia di quelle basse e svasate per pastiera (se non ce l'avete va bene una per crostate) con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, versatevi il composto e infornate a 180° per circa 50 minuti. La torta deve rimanere chiara altrimenti brucia il cioccolato (Fate la prova stecchino!).
Fatela raffreddare nel forno con lo sportello aperto. Quando è completamente raffreddata capovolgete la torta su un piatto da portata e spolverizzatela con zucchero a velo.Per decorarla ho fatto una mascherina di carta oleata e ho colorato con cacao amaro, ma potete sciogliere un po' di cioccolato fondente, farlo intiepidire, metterlo in un cono di carta e fare la scritta e/o i Faraglioni.A breve vi parlerò della Torta caprese al limoncello (col limoncello fatto da me!). Cannelle;-)

venerdì 17 aprile 2009

Carne alla pizzaiola

Dopo la pastiera napoletana, resto in Campania e vi propongo un piatto gustosissimo della tradizione partenopea.

Ingredienti per 4 persone:
4 fettine di vitello di almeno 150 gr l'una
400 gr di pomodori San Marzano
(vanno bene anche i pomodori pelati e la passata di pomodoro)
1 spicchio d'aglio
origano

basilico o prezzemolo

olio extravergine d' oliva

sale & pepe

Adagiate le fettine di carne in una teglia larga disponendole in un solo strato.
Sopra la carne mettete i pomodori tagliati a tocchetti, l'aglio, l'origano, il prezzemolo o il basilico, il sale e il pepe.Irrorate con l'olio evo, COPRITE e lasciate cuocere per circa mezz'ora a fuoco lento.

Il sugo è ottimo per condire la pasta (in questo caso aumentate la quantità di pomodori).

A presto, Cannelle;-))

Pastiera napoletana light

Erano un paio di anni che non preparavo la pastiera per le festività pasquali ma quest'anno non me la sono fatta mancare!
Io faccio una versione un po' più light di quella tradizionale cioè con meno uova e meno zucchero ma, vi assicuro, che nessuno se n'é accorto anzi è piaciuta a tutti perché non era stucchevole!
Inoltre ho bypassato alcuni passaggi e ho reso il procedimento molto più rapido.
Con le dosi che indico ho fatto 3 pastiere da 24 cm di diametro, una delle quali senza i canditi e senza i fiori d'arancio dato che non a tutti piacciono!
Eccovi la mia ricetta :

Per il ripieno:
500 gr di grano cotto
300 gr di latte
500 gr di ricotta
300 gr di zucchero
3 uova
la scorza grattugiata di un limone o due bustine di vanillina
1 cucchiaio di burro o strutto (io non l'ho messo)
60 gr di cedro e arance canditi (ometteteli se non vi piacciono)
100 gr di cioccolato fondente tritato finemente (facoltativo)
1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio (idem come sopra)
1 pizzico di cannella (se vi piace)

Mettete il grano cotto in una pentola con il latte e fate bollire finché non diventa un composto cremoso, mescolando spesso.
Fatelo raffreddare e versatelo in una ciotola.
Aggiungete la ricotta, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, i canditi,il cioccolato e l'acqua di fiori d'arancio e le uova (uno per volta oppure prima i rossi e poi i bianchi montati a neve).
Frullate il composto e fatelo riposare.

Per la Pasta frolla
Io ho usato la mia solita frolla queste dosi (per il procedimento vedi qui o qui):
600 gr di farina
300 gr di burro freddo tagliato a pezzettini
200 gr di zucchero
la scorza grattugiata di 1 limone o di 1 arancia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci (facoltativo)

Togliete la pasta dal frigorifero, dividetela in 4 parti (la 4a servirà per le decorazioni), tiratela con il mattarello fino a ridurla in una sfoglia sottile.
Imburrate 3 stampi da crostata da 24 cm di diametro, infarinatele e rivestitele con la pasta ottenuta, bucherellatela con una forchetta e versatevi dentro il ripieno.Tirate la pasta rimasta e tagliatela a striscioline, e con queste decorate la pastiera disponendole a griglia.

Infornate per 60 minuti a 180° o finché diventa bionda, poi spegnete il forno e tenetelo aperto per circa 1 ora affinché il dolce si asciughi.Quando è freddo spolverizzate con zucchero a velo.
Baciotti a tutti.Cannelle;-))

sabato 12 luglio 2008

Impepata di cozze


E' un piatto gustoso e gradito che può essere servito sia come antipasto che come secondo di pesce.

L'impepata è un piatto tipico della cucina campana, semplicissimo da realizzare.
La parte più noiosa è pulire le cozze ma il resto è semplicissimo.



Ingredienti

Cozze,
aglio
pepe nero macinato al momento,
olio extravergine di oliva,
prezzemolo
limone (facoltativo)




Pulite le cozze sotto l' acqua corrente: aiutandovi con un un coltello togliete i denti di cane (cioè quei parassiti a forma di vulcanetti bianchi e duri che indicano che sono di scoglio e non di allevamento), strappate via anche la barbetta e spazzolate poi le cozze - una per una - con un un gomitolo d'acciaio che si usa per le padelle.


Una volta pulite, mettetele in una casseruola capiente a bordo alto, insieme a qualche cucchiaio di olio evo e a 2-3 spicchi d'aglio schiacciati. 

Coprite le pentola e mettetela su fuoco vivace. Durante la cottura, le cozze vanno mescolate in un modo particolare: bisogna prendere la pentola per i manici e, tenendone il coperchio, bisogna scuoterla dal basso verso l'alto.
Dopo 5-6 minuti - giusto il tempo di fare aprire le cozze - l'impepata è pronta.
Servitela dopo averla spolverata di abbondante pepe nero macinato al momento e di prezzemolo.
Volendo, potete accompagnarle con spicchi di limone e fette di pane casareccio tostato.
Una variante delle mie parti è con la paprica o col peperoncino al posto del pepe nero. 
Il piatto ha un sapore diverso ma è ugualmente buono.

Alla prossima ricetta.
C@nnelle 
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