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lunedì 27 giugno 2016

Trivelle di grano Khorasan con pomodorini gratinati


 Il khorasan è un antico grano duro, scoperto migliaia di anni fa tra l’Egitto e la Mesopotamia, ricco di sali minerali e proteine e con un glutine non molto tenace che lo rende più digeribile dei grani moderni. La pasta di grano khorasan non è insipida come quella raffinata ma ha un leggero sapore di noci dovuta al germe ed è ottima con qualsiasi tipo di condimento. 
La prima ricetta che vi propongo con questo tipo di pasta è un primo veloce e succulento con pochi e semplici ingredienti, di gran lunga uno dei miei preferiti. 
E’ un piatto vegetariano e, per una versione vegana, basta omettere il formaggio.

Ingredienti per 4 persone
  • 600 g di pomodorini ciliegini oppure di pomodori San marzano
  • 400 g di pasta (io Pasta Biologica di Semola di Grano Khorasan SANTACANDIDA®) 
  • olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di origano
  • sale e pepe qb
  • prezzemolo e basilico
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 3 cucchiai di pangrattato

Tagliate in due parti i pomodorini, metteteli in una pirofila da forno, unta d’olio e cosparsa di pangrattato, con la parte tagliata verso l'alto, spolverizzateli con poco di zucchero (per togliere l'acidità del pomodoro), sale, pepe, origano, prezzemolo tritato, abbondante formaggio grattugiato e pan grattato. Irrorateli a filo con olio extravergine e fateli cuocere in forno per circa 30 minuti a 180°C o fino a quando saranno ben gratinati.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Conservate un po’ di acqua di cottura della pasta. Versate la pasta nella pirofila dei pomodorini e mescolate. Aggiungete ancora una spolverata di formaggio grattugiato, un po’ di olio extravergine e profumate con qualche foglia di basilico spezzettata. Mescolate bene e schiacciate alcuni pomodorini con un cucchiaio di legno. All’occorrenza aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Servite con una spolverata di formaggio e una foglia di basilico.

Consigli: Per un gusto più deciso potete arricchire questa semplice pasta con
  • ricotta salata grattugiata
  • 100 gr di pomodori secchi (in alternativa potete usare quelli sott’olio, ma abbiate cura di sgocciolarli per bene dall’olio). Fateli ammorbidire in acqua calda i per 5-10 minuti, quindi strizzateli e tritateli.
  • 1 spicchio d'aglio tritato finemente
  • 1 cucchiaio di capperi
Potete cuocere i pomodorini anche qualche ora prima della pasta.
Buon appetito!!!
Rossell@


La Pasta Biologica di Semola di Grano Khorasan SANTACANDIDA® è una Pasta artigianale trafilata in bronzo prodotta da rinomati pastai Pugliesi, Lucani ed Abruzzesi con metodo tradizionale ed artigianale fatto di:
- trafilatura al bronzo
- lenta essiccazione a bassa temperatura (max 45-47°C)

SANTACANDIDA: L’amore per la pasta deriva da una passione che dura da tre generazioni.




Per info sulla pasta e sulle farine biologiche prodotte dall'azienda SANTACANDIDA :
Info:  TEL: +39.080 5541212     FAX: +39 080 9260983  CELL: +39 3299292800


Trivelle di grano Khorasan con pomodorini gratinati


 Il khorasan è un antico grano duro, scoperto migliaia di anni fa tra l’Egitto e la Mesopotamia, ricco di sali minerali e proteine e con un glutine non molto tenace che lo rende più digeribile dei grani moderni. La pasta di grano khorasan non è insipida come quella raffinata ma ha un leggero sapore di noci dovuta al germe ed è ottima con qualsiasi tipo di condimento. 
La prima ricetta che vi propongo con questo tipo di pasta è un primo veloce e succulento con pochi e semplici ingredienti, di gran lunga uno dei miei preferiti. 
E’ un piatto vegetariano e, per una versione vegana, basta omettere il formaggio.

Ingredienti per 4 persone
  • 600 g di pomodorini ciliegini oppure di pomodori San marzano
  • 400 g di pasta (io Pasta Biologica di Semola di Grano Khorasan SANTACANDIDA®) 
  • olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di origano
  • sale e pepe qb
  • prezzemolo e basilico
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 3 cucchiai di pangrattato

Tagliate in due parti i pomodorini, metteteli in una pirofila da forno, unta d’olio e cosparsa di pangrattato, con la parte tagliata verso l'alto, spolverizzateli con poco di zucchero (per togliere l'acidità del pomodoro), sale, pepe, origano, prezzemolo tritato, abbondante formaggio grattugiato e pan grattato. Irrorateli a filo con olio extravergine e fateli cuocere in forno per circa 30 minuti a 180°C o fino a quando saranno ben gratinati.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Conservate un po’ di acqua di cottura della pasta. Versate la pasta nella pirofila dei pomodorini e mescolate. Aggiungete ancora una spolverata di formaggio grattugiato, un po’ di olio extravergine e profumate con qualche foglia di basilico spezzettata. Mescolate bene e schiacciate alcuni pomodorini con un cucchiaio di legno. All’occorrenza aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Servite con una spolverata di formaggio e una foglia di basilico.

Consigli: Per un gusto più deciso potete arricchire questa semplice pasta con
  • ricotta salata grattugiata
  • 100 gr di pomodori secchi (in alternativa potete usare quelli sott’olio, ma abbiate cura di sgocciolarli per bene dall’olio). Fateli ammorbidire in acqua calda i per 5-10 minuti, quindi strizzateli e tritateli.
  • 1 spicchio d'aglio tritato finemente
  • 1 cucchiaio di capperi
Potete cuocere i pomodorini anche qualche ora prima della pasta.
Buon appetito!!!
Rossell@


La Pasta Biologica di Semola di Grano Khorasan SANTACANDIDA® è una Pasta artigianale trafilata in bronzo prodotta da rinomati pastai Pugliesi, Lucani ed Abruzzesi con metodo tradizionale ed artigianale fatto di:
- trafilatura al bronzo
- lenta essiccazione a bassa temperatura (max 45-47°C)

SANTACANDIDA: L’amore per la pasta deriva da una passione che dura da tre generazioni.




Per info sulla pasta e sulle farine biologiche prodotte dall'azienda SANTACANDIDA :
Info:  TEL: +39.080 5541212     FAX: +39 080 9260983  CELL: +39 3299292800


lunedì 25 febbraio 2013

Ravioli di ricotta al sugo di gamberi

Piatto  "Saturnia Porcellane "
Buon inizio settimana!!! Oggi vi propongo un primo piatto dal sapore molto delicato che ho preparato ieri per la tavola della domenica. L'abbinamento ricotta e gamberi può sembrarvi  un po' insolito ma vi assicuro che è delizioso.
Io vi lascio tutte le indicazioni per poter preparare in  casa i ravioli con ripieno di ricotta  ma, se non avete tempo, naturalmente potete usare  quelli già pronti.

Ingredienti per 4 persone
Per i ravioli
300 g di farina 00
Semola di grano duro 200 g
5 uova
250 g di ricotta
sale
pepe

Per la salsa ai gamberi
8 gamberi rossi
uno spicchio d’aglio
Una manciata di pomodorini
Un mazzetto di prezzemolo
Un peperoncino piccante
Olio extra vergine di oliva q.b.
pepe

Preparazione
Per i ravioli
Impastate la semola, la farina, un pizzico di sale e i tuorli d’uovo e fate riposare per 3 ore in frigo, stendete poi la pasta quanto più sottile possibile con il matterello o con la macchina da pasta. Tagliate con l’aiuto di un coppa pasta 20 dischi di 6/7 centimetri di diametro, aggiustate la ricotta di sale e con un pizzico di pepe, quindi mettete un cucchiaio di ripieno al centro di ogni disco e richiudete la pasta su se stessa formando delle mezzelune. Sigillate bene i bordi con le dita o con una forchetta.

Per la salsa ai gamberi
Sgusciate e pulite i gamberi avendo l’accortezza di privarli dell’intestino sul dorso (io li ho messi interi perché sono più coreografici). In una padella fate rosolare l’aglio e i gamberi con l’olio per pochissimi  minuti, aggiungete i pomodorini  e il peperoncino e proseguite la cottura a fuoco basso con un mestolino di brodo o di vino bianco.
Cuocete i ravioli per 2 minuti in acqua bollente e salata, scolateli con una schiumarola appena salgono a galla e fateli mantecare nella padella con la salsa. Aggiungete del prezzemolo tritato solo un attimo prima di togliere dal fuoco.
Impiattate, spolverizzate di pepe nero e servite.
C@nnelle 

domenica 9 dicembre 2012

Cake di carni e pomodorini glassati

Piatti e bicchieri Villa D'Este Home
La mia domenica è cominciata con la batteria dell'auto che mi ha mollata proprio durante una tempesta di vento forte e pioggia battente ma per fortuna il pranzo con gli amici mi ha fatto dimenticare la disavventura.
Per loro ho preparato un classico della cucina casalinga, perfetto anche per un invito.

Ingredienti per 6 persone
700 g di carne tritata mista di manzo e vitello
70 g di mollica di pane
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva (Dante-Oleifici Mataluni 100% italiano)
200 g di pomodorini ciliegino
1/2 cucchiaino di zucchero
30 g di grana padano grattugiato
1/2 peperoncino
2 uova
100 ml di latte
prezzemolo
sale
Bagnate la mollica nel latte, strizzatela e mescolatela in una ciotola con la carne tritata, le uova, il grana, prezzemolo tritato, il peperoncino sbriciolato e una presa di sale, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferite il composto in uno stampo da plumcake oleato e spolverizzato di pangrattato e mettete in forno caldo a 180°C per circa 35 minuti coprendolo a metà cottura, in modo che il polpettone non si asciughi troppo.
Rosolate l'aglio in un tegame con l'olio extravergine.
Aggiungete i pomodorini, lo zucchero, il sale e fate cuocere per 5-6 minuti facendo attenzione a non rompere i pomodorini. 
Piatti e bicchieri Villa D'Este Home
Sfornate, lasciate intiepidire e trasferite su un piatto da portata, guarnite con i pomodorini glassati e con prezzemolo sminuzzato.
Felice domenica sera a tutti voi.
C@nnelle 

martedì 6 marzo 2012

Pasta con cavolfiore, pomodorini secchi e olive nere

Piatti "La fabbrica della ceramica"
Ogni sabato il mio verduraio di fiducia mi invia una e-mail con l'elenco dei prodotti del suo orto, io li scelgo e il lunedì sera me li consegna a domicilio.
More comfortable so you can not!!!
Da novembre ad oggi penso di aver comprato decine di cavolfiori di ogni tipo ma mi sono accorta di non aver postato neanche una ricetta con questo ortaggio ricco di virtù, perciò rimedio subito cominciando con un primo piatto gustosissimo e semplicissimo da preparare.

Ingredienti per quattro persone
  • 350 g di pasta corta
  • 1 cavolfiore
  • circa 20 olive nere 
  • pomodorini secchi (Agromonte)
  • 6 filetti di acciuga (se non vi piacciono sostituitele con cubetti di pancetta affumicata)
  • uno spicchio di aglio
  • peperoncino piccante (tec Al)
  • olio extravergine di oliva (Dante-Oleifici Mataluni 100% italiano)
  • sale  (tec Al)

Preparazione

Dividete il cavolfiore in cimette piccole e tenetele in acqua fredda per un po', poi sciacquatele più volte e cuocetele in acqua bollente salata per circa 10 minuti (per non far sprigionare cattivo odore immergere nell’acqua di cottura il succo di un limone o un pezzetto di mollica di pane).
Conservate l'acqua di cottura.
Sbucciate e schiacciate lo spicchio di aglio,  e fatelo rosolare a fuoco moderato in quattro cucchiai di olio extravergine di oliva insieme alle acciughe dissalate e diliscate e al peperoncino piccante. 
Quando l'aglio inizierà a dorarsi, rimuovetelo e aggiungete i pomodorini e le olive nere quindi  saltate a fuoco basso per circa 5 minuti, mescolando spesso.
Lessate la pasta nell'acqua di cottura del cavolfiore, scolatela al dente e fatela insaporire per qualche istante nel tegame con il condimento.
Servite il piatto ben caldo e buona degustazione!
Cannelle 
Con me oggi in cucina:
 
 


domenica 25 settembre 2011

Pollo ai sapori mediterranei

Buongiorno! Oggi domenica passata in casa a riposo per permettere all’organismo di rimettersi in sesto dopo il soggiorno in ospedale e prima di tornare alle fatiche quotidiane. Diserterò il lavoro per tutta la prossima settimana ma ho ripreso a cucinare con entusiasmo e oggi ho preparato un secondo gustoso che unisce il fresco profumo dell’orto al sapore di una carne magra come quella del pollo.

Dosi per 4 persone:
1/2 kg. di pollo
1 melanzana
1 zucchina
1 peperone giallo
qualche pomodorino
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva  (Io ho usato l'olio evo Dante) 
1/2 bicchiere di vino bianco
 

sale e pepe (io ho usato l'insaporitore Ariosto, 
un delizioso mix di nove erbe e spezie sapientemente miscelate pronte da usare).


Preparazione:

Lavate la melanzana, tagliatela a dadini non troppo piccoli, salatela e lasciatela per mezz’ora in uno scolapasta a perdere l’amaro. Tagliate a cubetti anche la zucchina e il peperone e tagliate a metà i pomodorini. Passate il pollo, alla fiamma di un fornello per togliere le piume, lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a pezzi regolari.
In una padella scaldate l’olio e fate dorare lo spicchio d’aglio. Aggiungete il pollo, fatelo rosolare quindi bagnatelo con il vino e fate evaporare a fuoco vivace. Togliete il pollo dal fuoco e fate rosolare le verdure preparate. Dopo qualche minuto unite il pollo, salate e pepate il tutto quindi coprite e proseguite la cottura. Pochi minuti prima di spegnere spolverizzate con abbondante prezzemolo tritato.
Servite ben caldo.



Buona domenica. Cannelle;-))

sabato 17 settembre 2011

Pasta con i pomodorini gratinati


Questo caldo assurdo costringe a boccheggiare tutto il giorno o a sparare il condizionatore a mille. La voglia di stare davanti ai fornelli  è pochissima e prevalgono gli attacchi di pigrizia acuta, perciò oggi ho cucinato un primo piatto semplice, veloce e molto saporito che può anche essere preparato in anticipo e servito freddo.
Ingredienti per 4 persone:
Procedimento:
Ungete una teglia con un filo d’olio e cospargetela di pangrattato. Disponete in una sola fila i pomodori tagliati in due e senza semi (la parte tagliata va verso l’alto), conditeli con olio d’oliva, sale prezzemolo (o basilico spezzettato) e aglio tritato finemente. Spolverizzate con formaggio grattugiato e con altro pangrattato, Irrorate con un filo d'olio  e mettete la teglia in forno a gratinare per circa 15-20 minuti. 
Mettete una pentola con acqua sul fuoco, portate a bollore e cuocete la pasta (preferibilmente rigatoni, orecchiette, fusilli, caserecce, ziti o vermicelli). Scolatela al dente e versatela ben asciutta nella teglia, con i pomodori gratinati. 
Aggiungete l'origano, il pepe o il peperoncino, ed eventualmente un po' di olio crudo, quindi mescolate bene e saltate il tutto per terminate la cottura della pasta.
Per me questo piatto va benissimo così condito ma potete arricchirlo aggiungendo, al condimento dei pomodori, a piacere, parmigiano grattugiato oppure capperi, acciughe o tonno in scatola.
                          
Con questa ricetta partecipo al contest:
Buon appetito!
Cannelle;-))


martedì 16 agosto 2011

Pizza Stromboli

Se per noi italiani “Stromboli” è il vulcano, per gli Statunitensi è una pizza ideata a Philadelphia nel 1950 dopo l’uscita del film “Stromboli”,interpretato da Ingrid Bergman. Tale pizza ha infatti ogni lato ripiegato su se stesso in modo tale da lasciare scoperto solo il centro con la farcitura di pomodoro, che dà l’idea del vulcano in eruzione.
Nelle varianti si presenta come un calzone con dei tagli obliqui sopra o semplicemente come una pizza arrotolata. Oltre che nella forma esistono molte varianti del ripieno, per lo più carne o salumi, verdure, pomodoro e mozzarella. 
La mia pizza Stromboli è farcita con salame piccante, peperoni, pomodorini, olive nere e parmigiano reggiano.
Per due calzoni fate l’impasto con:
500 gr di farina '0' (Io ho utilizzato la farina '0' del Molino Chiavazza)
300 gr di acqua tiepida
mezzo cubetto di lievito
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaio raso di sale
2-3 cucchiai d'olio
Per il ripieno:
2 peperoni verdi tagliati a fettine e passati in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale
Pomodorini
Olive nere denocciolate
Salame piccante a fettine sottili
Parmigiano a scaglie
Origano
Una volta lievitato dividete in due metà l'impasto, stendetelo col matterello su un foglio di carta forno formando due rettangoli, distribuite gli ingredienti del ripieno, lasciando un po' di spazio intorno, e richiudete sigillando bene i bordi.
Aiutandovi con la carta forno trasferite i due calzoni sulla leccarda, praticate dei tagli obliqui e spennellate la superficie con un uovo sbattuto quindi spolverizzate con parmigiano grattugiato. Infornate per 40 minuti a 200°C finché la pasta non ha assunto un bel colore dorato.
A fine cottura fate raffreddare i calzoni per una decina di minuti poi tagliateli a fette oblique e servitele accompagnate con ciotoline di salsa marinara (neapolitan sauce), che  è un semplice sugo di pomodoro profumato con basilico fresco.


Vi lascio con una foto della magica Stromboli scattata dalla mia amica Enedina.
Stromboli
Cannelle;-))

sabato 2 luglio 2011

Spaghetti con pesto, pomodorini e olive nere

Il lusso della semplicità: un primo piatto ricco di gusto e sapore da realizzare in pochissimo tempo e che vi permette di fare un'ottima figura con ingredienti base amati da tutti.

Ingredienti per 4 persone:
350 gr di spaghetti
200 gr di pomodorini freschi
70 gr di olive nere denocciolate e tagliate a rondelle
2 cucchiai di pesto di basilico
uno spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
peperoncino, se lo gradite
sale

Preparazione:
Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà. 
In una padella antiaderente fate imbiondire uno spicchio d'aglio in poco olio, aggiungete i pomodorini, le olive e il peperoncino. 
Scolate la pasta al dente, versatela nella padella e fatela saltare con il condimento per un paio di minuti. Spegnete il fuoco,  aggiungete il pesto, mescolate bene il tutto e servite.
Curiosità: Sapevate che il peperoncino aiuta a ridurre i morsi della fame, migliora la digestione e l'assorbimento delle sostanze nutritive?


Buon appetito.
Cannelle:-))

sabato 22 maggio 2010

La vera focaccia barese









"La focaccia barese si prepara mescolando farina di grano tenero, sale, lievito e acqua. Ne deriva un impasto piuttosto liquido che si versa in una teglia rotonda, si condisce con olio, pomodori freschi, olive e poi si cuoce nel forno a legna. Proprio perché l'impasto è liquido, i pezzi di pomodoro e le olive sprofondano nella pasta, creando e riempiendo dei piccoli crateri morbidi che diventano le parti più buone della focaccia. Si mangia calda ma non bollente, avvolta in un pezzo di carta da panificio, uscendo da scuola, al mare, per cena o anche per pranzo (o merenda o anche colazione, ma questa è roba da esperti): veloce, economico e deliziosamente unto.
La focaccia è una delle cose più buone al mondo. Mi trattengo dal dire che è la più buona per mantenere un minimo di prospettiva e per evitare il delirio campanilistico. Ci sono quelle sottili e croccanti, quelle alte e soffici, quelle con l'aggiunta delle patate o del rosmarino e molte altre varianti. Anche se la vera focaccia è quella con pomodori, olive, bordi bruciacchiati e basta. Va accompagnata, possibilmente, da una bella bottiglia di birra molto fredda. Se poi uno ha proprio voglia di un'incursione nell'alta cucina, il piacere supremo è... la focaccia calda farcita con fette sottilissime di mortadella. La mortadella tagliata sottile, al contatto con la mollica calda e fragrante, sprigiona un profumo che fa impazzire le ghiandole salivari.
A differenza di molte cose buone, che sono scarse e spesso costose, la focaccia, a Bari, si trova ovunque ci sia 
un panificio. Cioè ovunque, e tutti se la possono comprare.
La focaccia, a Bari, è una metafora dell'uguaglianza e uno dei pochi simboli (fra questi, degne di nota anche le 
cozze crude) in cui i baresi riconoscono la loro identità collettiva". 
E' l'inizio dell'epilogo di "Né qui né altrove - una notte a Bari" di Gianrico Carofiglio (magistrato, scrittore e senatore della Repubblica). Editori Laterza.

Gianrico Carofiglio è diventato una delle mie più recenti passioni letterarie.  
In queste righe descrive perfettamente la vera focaccia (f'cazz, ruota o sterzo) barese che, però, fatta in casa non è mai come quella del panificio. Io, dopo aver carpito segreti a destra e a manca e fatto vari  tentativi, sono arrivata ad un risultato che si avvicina molto a quella dei forni cittadini: con la mollica morbida, il contorno croccante, saporita e deliziosamente unta:-)))
Gli ingredienti per una focaccia sono:
Per l'impasto: 
300 gr di farina 00 (o di semola o metà e metà o nelle proporzioni che volete, non c'è una regola)
facoltativo: 1 patata media di 150 gr circa, lessata, fatta intiepidire e schiacciata con lo schiacciapatate 

200 gr di acqua tiepida (circa il 60 % rispetto alla farina)
mezzo cubetto di lievito di birra o mezza bustina di lievito liofilizzato
2 cucchiai di olio evo (meglio se pugliese di olive coratine) 
1/2 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di zucchero (facoltativo)



Per il condimento:
pomodorini  perini o datterini o ciliegini
una manciata di olive baresane o, in alternativa, in salamoia o di Gaeta
Origano
Olio evo 

Sale
Dividete l'acqua in due recipienti dove in uno scioglierete il lievito con lo zucchero e nell'altro il sale con l'olio.  In una ciotola grande mettete la farina (e la patata lessa e schiacciata), aggiungete il lievito sciolto nell'acqua tiepida e incominciate a mescolare, quindi aggiungete man mano il resto dell'acqua ed impastate energicamente con le mani per 10/15 minuti finchè non appariranno delle grosse bolle d' aria. 
Il composto dev'essere molto morbido ma non liquido.
Per impastare potete anche usare uno sbattitore che ha le fruste a spirali o un robot da cucina o una piccola impastatrice.
Se usate il Bimby, mettete tutti gli ingredienti nel boccale 3 min. vel. spiga.


Fatto l'impasto coprite il recipiente con 1 panno umido o con pellicola da cucina e fate lievitare  per almeno un'ora in un luogo riparato da correnti d'aria.  (Io metto nel forno spento e con la luce accesa. Se non avete il forno elettrico coprite il recipiente con una coperta
Potete anche preparare l'impasto in anticipo o il giorno prima e tenerlo nella parte bassa del frigo per 12/24 ore). 


Nel frattempo, in una ciotolina rompete i pomodorini con le mani (oppure tagliateli a metà e schiacciateli) per far uscire il loro liquido. Salateli, conditeli con un filo d'olio e origano e lasciate insaporire.
Ungete bene una teglia di 32 cm  di diametro e spolverizzatela con un po' di sale 
(Se la focaccia la volete alta usate una teglia più piccola).
Rovesciate l'impasto lievitato nella teglia, senza sgonfiarlo. Stendetelo con le mani unte, senza schiacciare per non perdere i gas di lievitazione, fino ad ottenere uno strato omogeneo che arrivi ai bordi del recipiente.
Farcite con le olive e con i pomodori (in modo che la buccia sia verso l'alto e la polpa verso l'impasto), e bagnate con il liquido emesso dai pomodorini e che avevate condito. Coprite con una teglia più grande e poi con una coperta e fate lievitare un'altra ora.
A questo punto cospargete la superficie con sale fino e origano e infornate a 220° nella parte bassa del forno per circa 15 minuti, o fino a quando la focaccia si stacca dalle pareti della teglia, poi mettetela sulla griglia al 2° livello e abbassate il fuoco a 180°per 15/20 minuti finché sarà di un bel colore bruno (Se avete il forno ventilato sarà sufficiente metterla nella parte centrale).
Toglietela dal forno e bagnate subito la superficie con mezzo bicchiere d'acqua (se vi dimenticate non fa niente ma copritela con un panno finché si intiepidisce).


Servitela calda o tiepida, gustatela ad occhi chiusi e poi ditemi se Carofiglio non ha ragione a scrivere che la focaccia barese è una delle cose più buone al mondo.
C@nnelle 

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