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sabato 8 dicembre 2012

Strozzapreti al pesto di pomodorini secchi

Piatti Villa D'Este Home
I primi piatti sono i miei preferiti ed oggi ho preparato una ricetta dagli ingredienti semplici e saporiti: gli strozzapreti al pesto di pomodorini secchi.
Per 4 persone occorrono:
350 g di strozzapreti (io Eterni sapori di Calabria)
un barattolino da 190 g di pomodorini secchi sott'olio
40 g di noci (oppure di pinoli o di mandorle)
40 g di pecorino o di parmigiano grattugiato
una manciata di olive nere denocciolate
peperoncino
sale
ricotta salata
prezzemolo
Mortaio e pestello Mediterraneo- Easy life design
Pestate o frullate i pomodorini con il loro olio insieme alle noci, al peperoncino e al pecorino fino ad ottenere una crema. Trasferite il composto ottenuto in  una padella, aggiungete un mestolo di acqua di cottura, mescolate e scaldate sul fuoco.

Se usate il Bimby TM31: 
Mettete i pomodorini, le noci e il peperoncino nel boccale e frullate 30 sec vel 4 1 min vel 8.Raccogliete il trito con la spatola, e scaldate 5 min 100° vel 1.
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Aggiustate di sale.
Scolate la pasta e saltatela nel sugo insieme alle olive. Servite il piatto condito con prezzemolo tritato e ricotta salata grattugiata grossolanamente.
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Buon appetito!!!
C@nnelle 

Per questa ricetta ho utilizzato gli strozzapreti "Pernopasta" 
acquistabili sul sito "Eterni sapori di Calabria"

martedì 5 febbraio 2008

Filei o "maccarruni ara casa"


La pasta fatta in casa (pasta ara casa) ha un posto di rilievo nella gastronomia regionale calabrese. Si consuma di solito nei giorni di festa e ogni tipo richiede la sua salsa; per questo un antico detto calabrese afferma che una donna non si può sposare se non conosce almeno 15 maniere diverse di lavorare la pasta.

Io vi posto i Filei (filejamaccarruni al ferretto o ferricelli a seconda della zona), tipici del martedì di carnevale ma che ormai si preparano durante tutto l'anno, che nascono da un impasto semplice costituito da farina di grano duro e acqua.

Per 250gr di pasta fresca:
160 gr di semola rimacinata di grano duro( oppure 80gr semola rimacinata di grano duro  e 80gr farina 00 )
90gr acqua.

Arrotolando a mano la sfoglia intorno ad un ferretto (possibilmente a sezione quadrata) si ottiene una specie di grosso bucatino scomposto che riflette il carattere forte ma ricco di contrasti del territorio calabrese.
Vanno cucinati in abbondante acqua salata e conditi preferibilmente con ragù di carne e con una spolverata di pecorino o di ricotta secca salata.
PS: Quelle della foto sono le "mani d'oro" della mia mamma.

Cannelle;-))
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