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mercoledì 3 aprile 2013

Casatiello


Il casatiello è un rustico tipico napoletano che si prepara soprattutto nel periodo di Pasqua. Si differenzia  dal tortano perché le uova invece di essere tagliate a pezzettini e messe all'interno sono disposte sopra e fermate con due striscioline di pasta incrociate. Io l'ho preparato per il picnic della pasquetta ma era così bello che  l'ho usato come centrotavola il giorno di Pasqua.

Ingredienti per l'impasto:
500 g di farina bianca 00
300 g di acqua leggermente tiepida
1 cucchiaino di zucchero
25 g di lievito di birra fresco ( potete usarne di meno se aumentate i tempi di lievitazione)
1 cucchiaino di sale fino
50 g di parmigiano o di pecorino grattugiato
2 cucchiaini di pepe macinato
100 g di strutto (se non riuscite a procurarvelo usate in alternativa il burro)
1 uovo intero (facoltativo)
Ingredienti per l'imbottitura:
100 g di provolone piccante a dadini
100 g di provolone dolce a dadini
100 g di salame Napoli a dadini
100 g di pancetta a dadini

4-5 uova per decorare

Procedimento tradizionale:
In una ciotola sciogliete il lievito in una parte dell'acqua leggermente tiepida con lo zucchero e lasciatelo riposare fino a quando si sarà formata una leggera schiuma.
Mettete la farina in un recipiente capiente, aggiungete il lievito sciolto nell'acqua, il sale, il pepe, il formaggio grattugiato e lo strutto e lavorate a lungo e con energia la pasta,  aiutandovi con altra acqua tiepida, fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.

Procedimento con il Bimby TM31:
Versate nel boccale l'acqua, e lo zucchero: 1 min. 37° vel. 2.
Aggiungete il lievito e amalgamate 10 sec. vel. 3.
Versate la farina, il sale, il pepe, il formaggio grattugiato, (l'uovo) e lo strutto e impastate 3 min. velocità spiga.

Formate una palla e mettetela in una terrina capiente e leggermente unta. Coprite con un panno e fate lievitare per una o due ore.
Nel frattempo lavate le uova e mettetele in un pentolino coperte di acqua fredda, quindi cuocetele per circa 5 minuti dal bollore (meglio non farle cuocere di più perché poi la cottura continua nel forno e si  potrebbe formare solfuro di ferro, ossia l'alone verde intorno al tuorlo che rende le uova poco digeribili). Toglietele dall'acqua bollente e passatele in una ciotola con acqua fredda per fermare la cottura.
Quando la pasta sarà cresciuta, staccatene una pagnottella e tenetela da parte (servirà per legare le uova), ponete il resto della pasta  sul piano di lavoro e stendetela formando un rettangolo di cm 30x40.
Cospargete con i dadini di formaggio e di salame quindi arrotolate la pasta su se stessa formando una ciambella e unendo bene le estremità. Mettetela sulla leccarda rivestita da carta forno (io l'ho messa nello stampo da ciambella di 24 cm di diametro).
Coprite con un panno e rimettete a lievitare in luogo riparato per almeno due ore (meglio 3 o 4 perchè essendoci il ripieno la lievitazione potrebbe tardare a verificarsi). Quando il casatiello avrà lievitato disponete le uova sode su di esso, affondate leggermente e ad intervalli regolari, e fermatele ciascuna con due striscioline incrociate fatte con la pasta da pane tenuta da parte.

Cuocete in forno statico già caldo per 10 min a 200° e per 40 min a 180°.
Sformate il casatiello quando sarà tiepido.

Servitelo tiepido o freddo, è buono comunque!!!
Auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori e a tutte le lettrici.
C@nnelle ♥

venerdì 2 luglio 2010

Calamarata

Di solito mi occupo io della spesa ma il pesce è la specialità di mio marito. Oggi ha portato a casa i calamari ed io ho subito pensato a quel magnifico pacco di CALAMARI di Gerardo di Nola che avevo in dispensa e che mi è stato inviato da DELIXEAT  il negozio online di prodotti alimentari tipici e specialità gastronomiche della cucina italiana.
Non è un gioco di parole!!! 
I  CALAMARI di Gerardo di Nola sono un formato di pasta ad anelli e il loro nome è dovuto alla loro somiglianza con gli anelli di calamaro!!!
CALAMARATA:
Ingredienti per 4 persone:

 350 gr di pasta formato calamarata (io ho usato "CALAMARI" di Gerardo di Nola )
due spicchi d'aglio (sbucciati e schiacciati)
400 gr di pomodorini o pelati schiacciati
4 filetti di acciuga (facoltativi)
peperoncino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo tritato
500 gr di calamari
olio extravergine d'oliva
sale

Procedimento:
Pulite i calamari privandoli dell'osso interno, delle interiora e della sacca dell'inchiostro. Eliminate occhi e bocca.
Lavateli bene sotto l'acqua corrente e tagliateli ad anelli.
Fate un soffritto con olio,  l’aglio, ( i filetti di acciuga), il peperoncino e i calamari, aggiungete il vino bianco e un po' d'acqua e fate cuocere finché il sughetto non si restringe.
Aggiungete i pomodorini,  aggiustate di sale e portate a cottura.
A piacere nel corso della cottura dei calamari potete aggiungere delle olive nere o una zucchina tagliata a rondelle.
  Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente   e versatela nel tegame con il sugo di calamari. Fate saltare il tutto per qualche minuto e servite in tavola guarnendo i piatti con prezzemolo tritato.
La calamarata è un primo piatto che oltre ad essere molto appetitoso è anche bellissimo da vedere. Vi sfido a distinguere gli anelli di pasta da quelli dei cefalopodi.
Cannelle;-))



sabato 12 luglio 2008

Impepata di cozze


E' un piatto gustoso e gradito che può essere servito sia come antipasto che come secondo di pesce.

L'impepata è un piatto tipico della cucina campana, semplicissimo da realizzare.
La parte più noiosa è pulire le cozze ma il resto è semplicissimo.



Ingredienti

Cozze,
aglio
pepe nero macinato al momento,
olio extravergine di oliva,
prezzemolo
limone (facoltativo)




Pulite le cozze sotto l' acqua corrente: aiutandovi con un un coltello togliete i denti di cane (cioè quei parassiti a forma di vulcanetti bianchi e duri che indicano che sono di scoglio e non di allevamento), strappate via anche la barbetta e spazzolate poi le cozze - una per una - con un un gomitolo d'acciaio che si usa per le padelle.


Una volta pulite, mettetele in una casseruola capiente a bordo alto, insieme a qualche cucchiaio di olio evo e a 2-3 spicchi d'aglio schiacciati. 

Coprite le pentola e mettetela su fuoco vivace. Durante la cottura, le cozze vanno mescolate in un modo particolare: bisogna prendere la pentola per i manici e, tenendone il coperchio, bisogna scuoterla dal basso verso l'alto.
Dopo 5-6 minuti - giusto il tempo di fare aprire le cozze - l'impepata è pronta.
Servitela dopo averla spolverata di abbondante pepe nero macinato al momento e di prezzemolo.
Volendo, potete accompagnarle con spicchi di limone e fette di pane casareccio tostato.
Una variante delle mie parti è con la paprica o col peperoncino al posto del pepe nero. 
Il piatto ha un sapore diverso ma è ugualmente buono.

Alla prossima ricetta.
C@nnelle ♥
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