venerdì 19 febbraio 2010

Pomodori scattàti o scattarisciàti

Questo piatto è tipico della tradizione salentina. I pomodori (pummitori)  fritti sono detti scattàti,  scattarisciàti o scàtta mariti perché scoppiano durante la cottura. Sono facilissimi da preparare, l'unica accortezza è usare una padella che abbia il coperchio o ve li  ritroverete appiccicati al soffitto!

Gli ingredienti base sono:
pomodorini da pendola o freschi non troppo maturi
olio 
sale fino
cipolla (facoltativa)
peperoncino (se gradito)
basilico o capperi o uova

Lavate e asciugate i pomodorini.
In un tegame fate scaldare l'olio (e la cipolla) quindi mettete i pomodorini e coprite con un coperchio.
Quando non sentirete più scoppiettare i pomodorini schiacciateli con una forchetta e aggiungete il peperoncino  e il basilico o i capperi o le uova (che potete strapazzare oppure no).

Coprite e continuate la cottura qualche altro minuto quindi serviteli nel piatto accompagnandoli con pane (meglio se casereccio) o friselle (ma sono ottimi anche per condire orecchiette o pennette, soprattutto se con una generosa spolverata di cacioricotta pugliese!).
La prossima volta li preparo con i pipi, cioè i peperoni piccoli a cornetto, e vi posto la ricetta. Sono sicura che ne sentirete il profumo attraverso il monitor!!!
Buon WE.
Cannelle;-))

mercoledì 17 febbraio 2010

Riso alla cantonese



Il riso alla cantonese è la ricetta della cucina cinese maggiormente conosciuta e apprezzata qui in Italia dato che si avvicina molto ai gusti di noi occidentali. Si prepara abbastanza facilmente saltando il riso con piselli, prosciutto e uova o aggiungendo a questi altri ingredienti che possono variare secondo i gusti personali ( cipolla, mais, pancetta, peperoni, zucchine, germogli di soia,  ecc). 
Ingredienti per 4 persone:
2 uova sbattute
200 gr di pisellini
80 gr di pancetta tesa
100 gr di prosciutto cotto a dadini e/o 100 gr di gamberetti sgusciati
250 gr di riso Basmati o superfino Arborio
olio di sesamo o di soia o di arachidi (io uso olio extravergine d'oliva)
3-4 cucchiai di salsa di soia
sale 
pepe
Lessate il riso al dente e tenetelo da parte. 
Lessate i pisellini in una casseruola con acqua salata in ebollizione per 4-5 minuti e metteteli da parte. 
Se usate i gamberetti lessateli per 2 minuti e metteteli da parte. 
Rosolate la pancetta in un cucchiaio d'olio e toglietela dal fuoco non appena il grasso diventa trasparente (Se volete alleggerire il piatto dal punto di vista dietetico non mettetela).
Aggiungete sale e pepe alle due uova sbattute, quindi scaldate un cucchiaio di olio in una padella e una volta caldo buttate le uova, strapazzatele rapidamente con un cucchiaio di legno e quando sono cotte tagliuzzatele finemente.
Nella wok mettete 3 cucchiai d'olio e il riso precedentemente lessato quindi aggiungete le uova strapazzate, i pisellini, il prosciutto e/o i gamberetti e fateli saltare per qualche minuto. Condite con la salsa di soia,  regolate di sale  e pepe e mescolate tutti gli ingredienti.

Servite subito.
Cannelle;-)

domenica 14 febbraio 2010

Bomboloni o bombe alla crema

Il Krapfen (o kraffen) è un dolce di origine austriaca. Per essere autentico deve essere stato impastato con lo strutto migliore, fritto nell'identico condimento, farcito solo con marmellata di albicocche e servito caldo spolverizzato di zucchero a velo
Il bombolone (o bomba) è un finto krapfen poiché nell'impasto non ci sono nè uova nè strutto, viene fritto nell'olio e farcito a piacere. 


Ingredienti x 18 bombe circa:
500 gr.farina 00 (meglio se metà 00 e metà 0)
80 gr.burro morbido
130 gr di latte tiepido

100 gr di acqua tiepida
70 gr.zucchero
facoltativo: una patata lessata e schiacciata oppure 70 gr di fiocchi di patate
mezzo cubetto di lievito di birra
la buccia grattugiata di 1 limone o di un'arancia

1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
olio x friggere (io ho usato olio evo)

Fate il lievitino sciogliendo il lievito nell'acqua tiepida e mescolando con 100 gr di farina. Copritelo e fatelo riposare 1 ora.

(In alternativa potete fare un impasto diretto sciogliendo il lievito nell'acqua e aggiungendolo direttamente a tutti gli ingredienti).
Mettete il resto della farina sulla spianatoia, fate un incavo e metteteci il lievitino, il burro ammorbidito, lo zucchero, la buccia di limone o di arancia, il sale e il latte tiepido.
Lavorate molto la pasta (io l'ho messo nel Bimby 5 minuti velocità spiga), praticate le pieghe di 2° tipo, fate una palla, bagnatela con 2 cucchiai d'acqua e lasciatela lievitare per due ore in luogo caldo e coperta con un panno.
Stendete la pasta con un matterello fino a uno spessore di 2 centimetri.
Con un coppapasta formate dei dischi e lasciateli lievitare su carta forno per un'altra ora.
Friggeteli pochi alla volta in olio profondo e caldo. Appena sono dorati (ci mettono un minuto circa) girateli e fateli dorare sull'altro lato. 
Sollevateli con un mestolo forato e metteteli su carta assorbente quindi rotolateli nello zucchero semolato.
Appena sono raffreddati farciteli con la crema pasticcera, con marmellata, con panna o con nutella aiutandovi con una siringa col beccuccio lungo.
Se non avete una ricetta vostra per la crema pasticcera eccovi la mia. E' molto delicata e non vi lascia albumi inutilizzati.


Ingredienti x la crema pasticcera: 

mezzo litro di latte
2 uova
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai farina o fecola
1 bustina vanillina
scorze di limone 



Montate le uova con lo zucchero, unite la farina e, poco alla volta, il latte tiepido cercando di non formare grumi. Ponete il tutto sul fuoco aggiungendo 2-3 scorze di limone e, prima che la crema addensi ,unite  la vanillina.
Lasciate raffreddare ed eliminate le scorze. 


Buon carnevale.
Cannelle:-)


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Chiacchiere e castagnole di Carnevale



  

mercoledì 10 febbraio 2010

Parmigiana di melanzane alla barese



Paese che vai...
La parmigiana barese è un piatto straordinario che fa parte della ricca tradizione gastronomica della città di Bari e non è né una variante né una rivisitazione della più famosa parmigiana siciliana o di quella napoletana.

500 gr. di melanzane (quelle tonde)
100 gr.di farina
3-4 uova
1 cipolla piccola
500 gr. di passata di pomodoro (possibilmente fresca)
300 gr. di scamorza tagliata a pezzetti piccoli 
200 gr. di mortadella affettata 
100 gr. di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
basilico
sale

Sbucciate le melanzane, tagliatele a fette spesse non più di mezzo centimetro,nel senso della lunghezza      (così si hanno meno spazi vuoti poi nella teglia), cospargetele di sale e mettetele su un piano inclinato o in un colapasta a perdere l'acqua di vegetazione che le rende amare.
Dopo un'ora circa, asciugatele, passatele nella farina e poi nelle uova sbattute 
quindi friggetele in abbondante olio evo e mettetele su carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso.
In una pentola a parte preparate un sugo finto:
Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con un po' d'olio. Aggiungete la passata di pomodoro e il basilico, aggiustate di sale e fate cuocere 15 minuti senza far restringere troppo. 

In una teglia da forno (meglio se in terracotta o in pirex) fate un fondo di sugo quindi disponete uno strato di melanzane senza sovrapporle. Su queste mettete la mortadella,
la scamorza, altro sugo e una spolverata di parmigiano. Ripetete la sequenza melanzane-mortadella-scamorza- sugo-parmigiano altre due volte e mettete in forno a 200° per 30 minuti.
Potete anche fare una versione light eliminando la mortadella o grigliando le melanzane (invece che friggerle) ma io vi consiglio di no perché non viene altrettanto goduriosa. Meglio mangiarla una volta in meno piuttosto che toglierle sapore!!!

Troooppo buona!!!
Cannelle;-)))

Questa ricetta partecipa al contest di Anice&Cannella:
In occasione del contest, per realizzare questa ricetta  ho usato alcuni prodotti dell'azienda Sapori dei Sassi:
il Caciocavallo podolico, un formaggio a pasta filata ricavato dal latte di sole vacche podoliche munte a mano una sola volta al giorno e tenute allo stato brado, e l'olio extravergine di oliva biologico ottenuto dalla produzione a freddo di olive da agricoltura biologica provenienti da Puglia e Basilicata.

martedì 2 febbraio 2010

Fettuccine con asparagi e salmone

Asparagi e salmone è un binomio perfettamente riuscito e questo piatto ne è la prova.


Ingredienti per 4 persone:
400 gr di fettuccine
un mazzetto di asparagi 
100 gr di salmone affumicato
1/2
 cipolla

20 gr di burro 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
200 ml di panna
1 trito di prezzemolo
sale e pepe qb


Lavate gli asparagi  in abbondante acqua raschiando il gambo con un coltellino. Eliminate la parte legnosa (che potete utillizzare nell'acqua di cottura della pasta), Tagliateli a tocchetti non più lunghi di 3 cm tenendo separate le punte, che verranno cotte separatamente. 
Lessateli in acqua salata immergendo prima i gambi e dopo qualche minuto le punte. 
Scolateli e fateli raffreddare. 
In una padella fate sciogliere il burro insieme a due cucchiai d'olio extravergine di oliva, aggiungete la cipolla tritata finemente e fatela appassire.
Aggiungete gli asparagi, coprite e cuocete per 10 minuti a fuoco medio quindi frullate tutto o solo una parte.

Unite il salmone e subito dopo la panna, aggiustate con sale e pepe a piacere, mantecate il tutto e spegnete il fuoco.
Lessate le fettuccine in abbondante acqua salata, scolatele al dente e saltatele in padella con la salsina e qualche cucchiaio d'acqua di cottura.
Servite con una spolverata di prezzemolo fresco e guarnite con qualche punta tenuta da parte.



Nota: Per gustare al meglio gli asparagi occorre che siano molto freschi:
curvandoli devono spezzarsi e non piegarsi.








Altre ricette con gli asparagi:

domenica 24 gennaio 2010

Riso e verza

Nelle gelide sere invernali coccolatevi con quest' ottima minestra.

Ingredienti per 4 persone:
una verza piccola
200 gr di riso per minestre (es. originario)
2 patate a cubetti non troppo piccoli
1/2 cipolla
una costa di sedano
dado vegetale (o brodo vegetale per i celiaci)
olio evo
sale & pepe qb

Pulite la verza scartando le foglie rovinate. Tagliatela a listarelle sottili (o tritatela grossolanamente) e lavatela.
In una pentola dai bordi alti mettete l'olio, la cipolla affettata sottilmente, la verza tagliata a striscioline, una costa di sedano, 2 bicchieri di acqua e 1 dado vegetale. Coprite e fate cuocere a fuoco moderato per 15 minuti.
Aggiungete tanta acqua calda q.b. per cuocere il riso ed ottenere una minestra della consistenza desiderata. Appena bolle versate il riso e portate a cottura.
(Se non sapete regolarvi lessate il riso a parte, scolatelo al dente ed aggiungetelo alla verza per farlo insaporire qualche minuto).
Mescolate di tanto in tanto. A fine cottura spolverate un po' di pepe e regolate di sale.
Se usate la pentola a pressione mettete tutti gli ingredienti, coprite e cuocete per 8 minuti dal fischio.
Se non siete vegan potete aggiungere un po' di parmigiano grattugiato.
Cannelle;-))

Altre mie ricette con la verza:
Penne con la verza
Involtini di verza
Zuppa di lenticchie con pancetta e verza

sabato 23 gennaio 2010

Quiche di asparagi e gamberetti


Gli asparagi sono ortaggi dal sapore ricco e particolare. Quando li acquistate, per verificare che sono freschi,  assicuratevi che abbiano le seguenti caratteristiche: il gambo dev'essere sodo ma non legnoso, la parte superiore del turione si deve presentare liscia al tatto e infine la punta deve essere compatta. 

Ingredienti:
Un rotolo di pasta sfoglia (brisée o frolla salata)
500 gr di asparagi
200 gr di gamberetti sgusciati
200 ml di panna o 200 gr di ricotta
 
sale & pepe q.b.
 
2-3 uova
 
100 gr di formaggio a fette


Lavate e mondate gli asparagi. Fate un mazzetto e cuocetelo in acqua salata per circa 10 minuti,
scolateli. 

Lavate con cura i gamberetti sgusciati e lessateli 3 minuti in acqua bollente salata e acidulata con un cucchiaio di aceto. 
In una padella scaldate un po' d'olio con 1/2 scalogno tagliato a fettine sottili, aggiungete gli asparagi e fate insaporire qualche minuto quindi unite i gamberetti, mescolate, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
In una terrina mescolate con la frusta le uova con la panna (o ricotta), salate e pepate.

Foderate una tortiera con la pasta sfoglia adagiandola sulla sua carta forno.


Disponete sul fondo di pasta le fette di formaggio, versate gli asparagi e i gamberetti e coprite con il composto di uova e panna.
Decorate con strisce di pasta 
e passate in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.

Servitela tiepida.
                                                    


Una verdura da re.
Cannelle;-))

Altre ricette con gli asparagi:




lunedì 18 gennaio 2010

Pasticciotto e Torta pasticciotto



Il pasticciotto è un dolce tipico di Lecce e provincia. E' monoporzione, di forma rigorosamente ovale ed è fatto di pastafrolla  con ripieno di crema pasticcera. (Io ho fatto la variante arricchita con le amarene). Se voi non avete le formine adatte o la pazienza allora fate la versione a torta (conosciuta come  "pitta cu lla crema" o "torta pasticciotto"). 

Ingredienti:
per la pasta frolla:
500g. di farina, 

200g. di strutto (in alternativa usate il burro a temperatura ambiente), 
200g. di zucchero, 
3 tuorli (o 2 uova intere),
la scorza grattugiata di 1 limone (evitate la parte bianca)
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina 
1 pizzico di lievito (o di bicarbonato o di ammoniaca).


per la crema:
½ lt di Latte, 2 tuorli, 6 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di farina,  1 bustina di vanillina, buccia grattugiata di 2 limoni.



per farcire:
amarene con il loro sciroppo (facoltative)


In recipiente mettete la farina setacciata, lo zucchero, 1 pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata ed il burro morbido a pezzetti. Mescolate velocemente con la punta delle dita quindi aggiungete le uova, una alla volta, e lavorate fino ad ottenere una pasta compatta ed omogenea.
Formate un panetto , avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigorifero per almeno un'ora.


Nel frattempo fate la crema pasticcera:
In un pentola mettete le uova e montatele a crema con lo zucchero, unite la farina, la vanillina e la buccia grattugiata di un limone.
Aggiungete il latte fatto scaldare precedentemente con la buccia dell'altro limone (non deve bollire).
Cuocete a fuoco lento, mescolando continuamente, finché raggiunge la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco. Mettete direttamente a contatto della crema un foglio di pellicola trasparente per evitare che si formi la crosticina quindi fatela intiepidire.
Togliete la palla di pasta frolla sulla spianatoia spolverata di farina. Col mattarello tirate la pasta frolla in una sfoglia spessa 6-7 millimetri e rivestiteci degli stampini ovali imburrati e infarinati (oppure formate 2 dischi da 30 cm e rivestite il fondo di uno stampo di 25 cm).

Punzecchiate con una forchetta e versate la crema ( e distribuite le amarene e un filo di sciroppo) poi ricoprite con il 2° disco e sigillate il bordo eliminando l'eccesso di pasta. 



Con la punta di un coltello fate un buchino al centro del dolce (per favorire l'uscita dell'aria in cottura). 

Pennellate la superficie con albume o latte e mettete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti finché la superficie avrà assunto un bel colore ambrato. Verificatene la cottura, toglietela dal forno e fatela raffreddare.

Oltre al pasticciotto con crema pasticcera, a quello con crema pasticcera al limone e a quello con le amarene esiste il pasticciotto nero di pastafrolla al cacao (tra cui il famoso "pasticciotto Obama"), con all'interno crema gianduia, crema al cacao o crema pasticcera e pezzetti di cioccolato, perciò se venite in vacanza nel Salento, oltre al mare trasparente, alle calette bellissime, all' elegante Barocco ed al ritmo ossessivo della Pizzica, vi raccomando di non rinunciare ad una mitica colazione con cappuccino  e pasticciotto caldo.
Cannelle;-))

giovedì 14 gennaio 2010

Linguine all'astice


Sapete la differenza fra astice e aragosta? Nonostante una superficiale somiglianza, si tratta di due crostacei molto diversi, imparentati solo alla lontana. Le differenze sono molteplici ma quella che li distingue a prima vista è la presenza di chele grandi nell'astice (infatti nei supermercati si vendono in acqua con le chele legate poiché potrebbero pizzicarvi o tranciarvi un dito).

L'aragosta è più polposa e saporita ma più costosa.
L'astice ha carni ottime ed ha prezzi più accessibili perciò eccovi un piatto prelibato da preparare e gustare a casa. 
Ingredienti X 4 persone:

2 astici vivi di 600-800 gr l'uno (Se usate quelli congelati seguite le istruzioni per la scongelazione)
350 gr di linguine o spaghetti
500 gr di pomodorini ciliegia o 700 gr di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
basilico e/o prezzemolo
sale/pepe
olio evo

peperoncino a piacere


In una pentola dai bordi alti fate rosolare lo spicchio d'aglio nell'olio, aggiungete la salsa di pomodoro, il basilico, sale e pepe e cuocete per 15'. Lavate gli astici sotto l'acqua corrente, togliete gli elastici dalle chele facendo molta attenzione,  immergeteli interi nel sugo e coprite per evitare schizzi.







Cuocete per una decina di minuti a fuoco medio quindi  fate proseguire la cottura per altri 5/6 minuti scoperto e a fuoco vivace. Aggiustate di sale e spegnete.

Togliete gli astici, divideteli a metà per il lungo con le forbici trinciapollo e teneteli in caldo.


Condite le linguine col sugo preparato e guarnite ogni piatto con metà astice. 
Spolverizzate con il prezzemolo fresco e servite.








Se l'astice e l’aragosta li servite già divisi  e ricomposti dentro la corazza vanno bene forchetta e coltello da pesce.
Se servite l'astice intero, procuratevi l’apposita pinza rompi-chele (va bene anche un comune schiaccianoci) e la speciale forchettina lunga a due rebbi per estrarre l'ottima polpa dalle chele. Per gustare la polpa del  corpo invece usate la forchetta da pesce.
Insieme alle pinze portate in tavola, per ogni commensale, una piccola ciotola lavadita (profumata con una fettina di limone)  e una salvietta con la quale asciugarsi.

Vi consiglio di accompagnare questo piatto con un vino importante, meglio se con le bollicine! 
Un forte abbraccio di cuore alla mia amica Tania.
Cannelle;-))
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